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3 fattori da considerare per contrattualizzare un influencer

Diego Garufi
Content Manager
10 dicembre 2018

Contrattualizzare un influencer è un grande traguardo, tutti gli sforzi fatti nel selezionare il profilo giusto, riuscire a convincerlo a collaborare con te e il tuo brand vengono finalmente ripagati. Ma ci sono alcuni dettagli a cui conviene sempre fare attenzione per essere il più trasparenti possibile ed evitare possibili problematiche.

Nella stesura di un contratto bisogna considerare e anticipare le criticità che potrebbero presentarsi. Ecco i tre elementi più importanti che non devi dimenticare di inserire:

  1. Utilizzo degli hashtag di trasparenza
  2. Proprietà dei contenuti ed esclusiva
  3. Clausole legali e morali
contrattualizzare un influencer

  

1. Utilizzo degli hashtag di trasparenza

La trasparenza di una collaborazione non solo è da inserire per tutelare il proprio brand da eventuali critiche per pubblicità occulta ma è anche e soprattutto obbligatoria. Sebbene si stiano ancora stilando delle vere e proprie regolamentazioni legali i vari enti nazionali di autodisciplina pubblicitaria hanno già presentato alcune linee guida che vengono integrate con regolarità fin dallo scorso anno. In Italia queste linee guida sono stilate e presentate dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria su suggerimento dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato mentre negli Stati Uniti abbiamo la Federal Trade Commission che ha fatto da apripista alla regolamentazione del settore dell’influencer marketing nell’aprile del 2017.

Dall’ultima comunicazione dell’FTC è stato segnalato ad aziende e influencer che nel rivelare una collaborazione commerciale con un profilo social l’utilizzo di hashtag come #partner, #ambassador, #promotedby [brand], #promossoda [brand] e #thanks [brand], non è più sufficiente. È quindi consigliato l’utilizzo dei più riconoscibili #Ad, #paid, e #sponsored (ma non #sp che non è di facile comprensione) oltre che all’utilizzo dei branded content tool delle diverse piattaforme, per rendere evidenti queste collaborazioni tra un brand e un influencer.

contrattualizzare un influencer

 

Perché parliamo di hashtag di trasparenza in fase di contratto? Proprio perché, per tutelare la tua azienda, è utile inserire a livello contrattuale l’obbligo di utilizzo di hashtag selezionati da te. Non solo si potrà inserire l’hashtag (o gli hashtag) che dovrà essere utilizzato ma anche la posizione in cui andrà inserito, per esempio l’FTC consiglia l’inserimento dell’hashtag di trasparenza nelle prime due righe del post in modo tale che questo appaia al di sopra del tasto “...altro”. Per evitare che l’hashtag venga “nascosto” all’interno del post è importante segnalare che questo venga inserito al massimo entro i primi tre hashtag usati nel copy, non può essere inserito tra gli ultimi e neppure nei commenti. 

2. Proprietà dei contenuti ed esclusiva

L’esclusiva e la proprietà dei contenuti sono due fattori spesso sottovalutati ma che si rivelano spesso importanti. Quando attivi una programma di influencer marketing devi essere sicuro di aver inserito delle specifiche linee guida sull’esclusività della collaborazione all’interno del contratto. È importante, sia per tutela del brand che per trasparenza verso il tuo collaboratore di esplicitare se gli è concesso collaborare con altre aziende, includendo soprattutto i competitor del tuo marchio, o se può citare più brand all’interno dello stesso post (pensiamo alle video review, specialmente in ambito beauty in cui è consuetudine citare più prodotti in un singolo video). Inoltre, se specificato il divieto di collaborazione con altri brand, si dovrà inserire anche la durata temporale di tale limitazione. 

Sempre a proposito di contenuti è da considerare attentamente se il tuo brand abbia la volontà di possedere il contenuto sviluppato dal creator. Per campagne di breve durata con uno/due post spesso è utile integrare degli accordi per la distribuzione sulle property del brand nel caso si voglia pubblicare il contenuto su di esse. Per campagne più integrate e ampie la proprietà degli asset potrà essere più critica e sarà quindi necessario inserire delle clausole specifiche per tutelare il tuo marchio. Non dare per scontato che tutti i content creator accettino questa rivendicazione da parte del brand, sarà quindi un fattore da considerare durante la negoziazione con il talent. 

contrattualizzare un influencer

  

3. Clausole legali e morali

 È sempre meglio evitare i passi falsi, soprattutto in situazioni in cui il tuo brand viene rappresentato da una terza persona. Per questo quando si lavora con content creator e influencer è importante inserire delle clausole che garantiscano che questi collaboratori seguano non solo le regole di autodisciplina pubblicitaria ma anche quelle relative al copyright come pure qualsiasi legge applicabile. All’interno di un contratto devono quindi essere manifeste le conseguenze che potranno esserci nel caso di rottura di qualsiasi delle clausole succitate senza che questi termini possano “spaventare” il talent e spingerlo a non accettare la proposta.

Inoltre oltre alle ovvie clausole legali è importante spingere per riuscire a inserire anche delle clausole morali. Sebbene facciano molto anni ‘50, queste clausole sono utili per evitare che il proprio brand venga associato a comportamenti poco consoni da parte dei suoi influencer. Ovviamente questa è una misura che può apparire estrema, soprattutto perché avrai già controllato i profili con cui collaborare alla ricerca di criticità valoriali tra il tuo brand e il talent, ma è sempre meglio essere sicuri che non si possano presentare problematiche future. Si pensi ai brand che hanno collaborato con lo Youtuber PewDiePie che hanno dovuto immediatamente rescindere i contratti che avevano con lui perché aveva rilasciato alcune dichiarazioni antisemite in un suo video.

Mentre è standard dell’industria che si possa rescindere il contratto nel caso si presentino problematiche durante la collaborazione è da considerarsi di inserire un diritto di rescissione nel caso di violazioni in prossimità della stessa, quindi prima dell’attivazione o anche in seguito alla fine del programma.

contrattualizzare un influencerMeglio essere pronti a tutto per evitare di ritrovarsi così

Conclusioni

Stilare un contratto che tenga conto di tutte le criticità che si potranno presentare non è certo semplice. Alle volte possono presentarsi casi unici, ma tenendo in considerazione trasparenza, proprietà e rispetto delle regole, potrai essere pronto a fronteggiare le principali problematiche che si potranno presentare durante un programma di influencer marketing.

 


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