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Influence 2.0: relazioni durature tra brand e influencer

Diego Garufi
Content Manager
15 marzo 2018

L’influencer marketing si sta trasformando in una delle principali forme di advertising e le aziende, per garantirsi risultati migliori, stanno cercando di investire sempre di più in relazioni a lungo termine con gli influencer. Una strategia intelligente che dà maggiore autenticità agli influencer, specialmente verso i clienti pronti a comprare prodotti basandosi proprio sui consigli dei social media.

L’influencer marketing è basato sulla cooperazione e non sullo sfruttamento reciproco per un profitto. Ecco perché, per pubblicizzare in modo creativo e affidabile, è importante creare fiducia tra le parti. Circa il 71% dei consumatori afferma di fare acquisti basandosi sulle raccomandazioni dei social media e la fiducia che si instaura tra brand e influencer riesce così a mostrare credibilità al cliente. Anche se, quando gli influencer lavorano con troppi brand alla volta, il risultato può apparire come poco autentico, specialmente alla generazione millennial, capace di scovare il contenuto a pagamento in pochi secondi. La soluzione è la longevità! Avere una solida relazione personale con il vostro influencer è un’ottima idea, anche dopo che la campagna di advertising è finita! Si genera un engagement maggiore con i consumatori e anche verso il vostro brand.

Amisha Gandhi, dirigente del dipartimento di global influencer marketing alla SAP, è concorde con questa politica e anzi è convinta che sia la strada migliore. Per una lunga campagna, che tipicamente dura sei mesi, c’è diverso tempo per conoscere e capire una persona e affidarsi loro per promuovere il proprio brand o prodotto. Amisha afferma che le relazioni devono continuare nel tempo: “...la questione più importante, non posso fare a meno di ripeterlo, è quella di mantenere vive le relazioni anche dopo la campagna.” Generare future connessioni, crescere con il vostro influencer e possibilmente lavorare ancora insieme sono tutte strade percorribili per mantenere una sana relazione.

Durante le loro campagne di influencer marketing, aziende come Johnson & Johnson e Covergirl hanno iniziato a instaurare relazioni più durature. Un rappresentante di Johnson & Johnson ha dichiarato che “[lavorare a lungo con gli influencer] ha dato risultati migliori in termini di qualità dei contenuti prodotti dagli influencer e contribuito ad un engagement maggiore con i consumatori.” L’influencer più noto che lavora con questo brand farmaceutico è Joy Cho con il suo blog Oh Joy! La collaborazione tra i due, che continua da ben tre anni, ha portato alla creazione di una serie di cerotti dai colori brillanti e divertenti venduti in tutti gli Stati Uniti. Grazie all’esperienza con Cho, l’azienda ha dichiarato che non tornerà più ad una politica di “relazioni transitorie” e che si è focalizzerà maggiormente su relazioni a lungo termine, capaci di generare più engagement.

Influence 2.0 brand influencer

Con l’influencer marketing che diventa sempre più la norma, molte compagnie stanno imparando che, per avere dei benefici, la strategia migliore è quella di creare legami a lungo termine con i loro influencer. Brian Solis, principale analista dell’Altimeter Group afferma che nel lungo periodo le campagne di influencer marketing dovrebbero essere degli investimenti interni all’azienda invece di essere un semplice supporto all’advertising già esistente. Influencer transitori o di breve durata non riescono ad avere lo stesso successo di quelli con cui si hanno rapporti di lunga durata, il che significa che la longevità è vitale se volete generare un engagement maggiore e aumentare le vendite del vostro brand. Questa è l’”Influence 2.0.”

In settembre Covergirl ha lanciato la sua nuova campagna includendo guru della bellezza sui social media come le nuove facce del loro brand. L’obiettivo era quello di trovare un modo per colmare il vuoto tra vendita online e quella in negozio. Ukonwa Ojo, vice presidente senior di Covergirl ha dichiarato che “mostrando sui display [all’interno del negozio] un look di bellezza creato dai nostri influencer, riusciamo a superare il vuoto tra online e offline risolvendo uno dei problemi chiave di molte consumatrici.” Ora le acquirenti possono comprare i look che hanno precedentemente visto sulle loro beauty blogger preferite. Questa tipologia di marketing permette di creare legami duraturi tra brand e influencer, mostrando ai clienti l’affidabilità dell’azienda e portando così a nuove vendite.

Sappiamo che l’influencer marketing è essenziale se un brand vuole raggiungere un’audience più emotivamente coinvolta e nel 2017 abbiamo visto come molte compagnie si siano lanciate verso questa forma di marketing. Ora, mentre le campagne di influencer marketing aumentano, le aziende si stanno focalizzando sullo sviluppare dei budget adeguati a creare relazioni sane e durature, per mantenere un investimento autentico per entrambe le parti in causa.

Generare un engagement maggiore e aumentare le vendite rimane il compito principale e sfruttare la strategia “Influence 2.0” è il prossimo passo per arrivarci. 

 


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