<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=699678596886918&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

StartupItalia! dice di noi: Hoopygang e Greenrail, due startup tra i banchi di scuola

Diego Garufi
Content Manager
16 marzo 2018

In occasione della Milano Digital Week, StartupItalia! è tornata in classe per spiegare ai ragazzi di due istituti il ruolo delle startup oggi. Con la speranza di raccontare la loro storia un giorno di questi

Il futuro del nostro Paese è nelle mani dei ragazzi che sono ancora sui banchi di scuola e proprio per spingere l’innovazione tra i più giovani, StartupItalia! ha deciso di andare a raccontare il mondo delle startup a due istituti milanesi in occasione della Milano Digital Week. Il format ha visto una lezione di David Casalini e il coinvolgimento di due startup, Greenrail e HoopyGang, che hanno raccontato la loro esperienza personale ai ragazzi dell’Istituto Caterina da Siena e dell’Istituto J.C. Maxwell.

Che cos’è una startup ma anche l’importanza del fallimento in personaggi di successo come Steve Jobs e Barbra Streisand per poter poi avviarsi verso il successo. A partire da esempi di questo genere si è introdotto il tema fondamentale per ogni startup: superare il rischio di creare impresa e muoversi con coraggio. E fiducia, parola chiave per poter costruire un futuro migliore. Anche perché startup non vuol dire solo tecnologia ma anche crescita, in qualunque settore. Tanti gli esempi di successo presentati, dal Talent Garden a Edilmag, passando per Airbnb e Facebook, con una nota d’autore: siamo in un momento economico in cui il più popolare media owner non produce neanche un contenuto. Questo ci deve far riflettere sul tipo di impresa che possiamo andare a costruire.

Il nuovo modo di fare pubblicità di Hoopygang

Mattia Zara ha presentato la tech company Hoopygang in occasione della Milano Digital Week, spiegando ai ragazzi, entusiasti, come funziona l’influencer marketing. Il valore di una storia, del raccontare quello che c’è dietro il prodotto attraverso lo storytelling e il volto che produce impatto. Proprio come il post su Instagram di Chiara Ferragni è in grado di riempire gli store di Gucci. Ed è così che il consumatore è diventato un follower. Ma Mattia ha anche sottolineato che i guadagni facili non esistono: il successo è dato da una buona idea unita al sudore del duro lavoro. Divertendosi.

Continua a leggere l’articolo di Stefania Barbato su Startupitalia!