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Personal branding: 5 cose da imparare da Will Smith

Sheila Salvato
11 dicembre 2018

Un successo da quasi 20 milioni di follower in pochi mesi. Quali sono le 5 strategie di personal branding che si possono imparare dal suo approccio ai social media?

Ospite del giorno al The Ellen DeGeneres Show, l’attore Will Smith. Una persona che ha vissuto sempre in modo positivo la sua fama ma che non ha mai concesso troppo della propria intimità. Fino a giovedì 14 dicembre 2017, giorno in cui l’attore ha aperto ufficialmente il proprio account Instagram (forse per stare al passo con i figli, Jaden, Trey, e Willow). Ellen, conduttrice di talento e grande conoscitrice del mondo dei social media (ricordate il selfie agli Oscar?), decide di dare qualche consiglio a Will per aiutarlo a creare i suoi primi post e lo aggiorna sui trend del canale: duckface, selfie allo specchio, bambini piccoli, verdure, reazioni agli spaventi e una foto in ricordo del suo primo successo “Willy, il principe di Bel Air”. I risultato sono quattro minuti di storia dei social media e 1.5 milioni di follower. Ma come ha fatto Will Smith in così poco tempo a raccogliere una fanbase così grande?

 

Be stupid!

Il talento di Will Smith per la comicità è innato: è la sua natura. Ed è questo che lo ha portato ad avere un successo incredibile su Instagram. Will Smith è genuino. Il suo profilo Instagram è quello di un padre che si diverte a fare scherzi ai figli, di un marito che ama alla follia la moglie e cerca di ricordarglielo ogni singolo giorno. È il profilo di una persona che ama la vita, e non ha paura di gridarlo al mondo. Non importa se farà cose stupide e verrà trollato dai suoi follower. Non importa se si dimostrerà vulnerabile. È proprio dall’unione di questi due fattori che il suo account riesce ad avere un successo fuori scala per velocità di crescita ma anche per engagement e rapporto con i fan.

Will Smith - personal branding

 La foto di Justin Timberlake che dà il benvenuto a Will Smith su Instagram con alcuni consigli sul Throwback Thursday

 

Il primo collega famoso di Smith ad accoglierlo sui social è Justin Timberlake con questo post. La risposta di Smith è un video dove oltre a ringraziare Timberlake per l’accoglienza gli ricorda di evitare di mostrare capezzoli alla sua prossima esibizione al Super Bowl (con l’ovvio riferimento all’half-time show del 2004 con Janet Jackson). E dopo una delle sue fragorose risate esclama “I’m stupid”. Sembra sciocco ma la sua è una vera e propria dichiarazione di intenti, cosa c’è di più genuino di quella stupidità che si mostra solo alle persone più care?! Instagram sarà così una finestra sul suo mondo dove si potrà mostrare in tutta la sua genuina stupidità. Di padre. Marito. E persona. Di fatto Smith riesce ad azzerare la distanza che intercorre tra una celebrità e i suoi fan.

 

Will Smith - personal branding

 

Raccontarsi in prima persona

Will Smith non entra nel mondo dei social media il 14 dicembre 2017. Ha infatti un profilo Facebook aperto dal 2008 e ha già raccolto oltre 77 milioni di fan, ma l’utilizzo che ne faceva è una versione molto più leggera di ciò che sarà quello del Will Smith post Dicembre 2017. In precedenza su Facebook i suoi post uscivano a distanza di diversi giorni l’uno dall’altro, con anche diverse settimane di scarto. Da dicembre anche qui la storia cambia:

da questa immagine profilo, che l’attore aveva fin dal 2015,

 Will Smith - personal branding

si passa a questa.

 Will Smith - personal branding

 

Ritorniamo al concetto di vulnerabilità e genuinità. Passiamo da un’immagine glamour, di uomo forte e misterioso, a quella imbarazzante di bambino. Will Smith si mette nuovamente alla berlina per avvicinarsi al proprio pubblico e anche qui fa una dichiarazione di intenti. In questo cambiamento di immagine c’è un passaggio fondamentale: dalla promozione al racconto personale.

Cambiano le basi fondamentali dello storytelling di Will Smith. Si toglie di dosso la patina glamour e cancella la distanza che lo separa dal suo pubblico per raccontare in prima persona la propria vita. D’ora in poi ciò che apparirà sui social sarà meno legato alla promozione di Will Smith attore ma ad un più largo concetto di Will Smith persona/padre di famiglia. I social aprono così uno scorcio sulla sua vita, sulla sua famiglia e sulle sue esperienze oltre il lavoro.

 

Will Smith - personal branding

 

Scegliere il canale più adatto

Will Smith non ha Twitter. Stranamente. Moltissimi suoi colleghi e altre figure di spicco negli Stati Uniti utilizzano Twitter come uno dei canali di comunicazione principali con fan e follower. Ma Twitter è fatto di post prevalentemente testuali. Non c’è molto spazio per la comunicazione dell’attore di Philadelphia: spontanea, fresca, irriverente ma soprattutto visiva e vocale. È la sua presenza fisica ad essere il traino della sua promozione social.

Nel dicembre 2017 Will Smith non solo ha aperto un account instagram ma ha inaugurato anche un canale su YouTube. Qui il suo approccio è leggermente diverso da Instagram e Facebook. Mentre sui due social di Zuckerberg l’attore ha un approccio più spontaneo e in prima persona, sulla piattaforma video il lavoro è più rifinito. I vlog sono prodotti, girati e montati da una crew di professionisti che segue l’attore. Ma è sempre lui ad essere al centro del suo racconto su YouTube. La forma cambia ma il contenuto è lo stesso degli altri canali, il nuovo Will Smith che si mostra finalmente al mondo in tutta la sua divertita spontaneità.

 

La scelta di Smith di non aprire un profilo su Twitter dimostra un’ottima comprensione di ciò che sono i meccanismi dei social media. Non copia quello che fanno molti dei suoi colleghi ma intraprende una strada personale. Sceglie tre social dove i contenuti possono avere un formato simile ma li utilizza secondo le loro specifiche dinamiche, non attua la stessa strategia su ognuno di essi. Gli approcci sono differenziati in base alla piattaforma di pubblicazione e i contenuti non sono mai duplicati, anzi. Su ogni piattaforma si vede una parte diversa del racconto, per cui, se si vuole avere una visione d’insieme bisogna seguire l’attore su tutti e tre i canali. Altrimenti si avrà solo una visione parziale del racconto.

Veicolare un messaggio positivo

Una delle cose più belle dei social di Will Smith è la positività. I suoi profili sono irrinunciabili perché sono divertenti, felici e lasciano una sensazione di gioia. Mentre uno dei sentimenti più presenti sui social è spesso l’invidia quando si guarda un video di Smith, si legge un suo post su Facebook o si guarda una storia su Instagram, la sensazione che rimane in seguito è piacevole. Basta guardare il trailer del suo canale YouTube per essere irradiati da un’incontenibile voglia di viaggiare, vedere il modo, fare cose.

 

 

Will Smith riesce a usare i propri canali come un veicolo per un messaggio positivo: be yourself! Essere sé stessi. Come abbiamo già detto la presenza dell’attore sui social è genuina, Smith racconta sempre sé stesso. Questa sua regola è anche messa in atto con i figli, sempre molto presenti in tantissimi dei suoi post. Loro, come i milioni di follower che guardano ogni giorno i suoi contenuti, sono incoraggiati a cercare la propria strada, a far fruttare le proprie energie e le proprie forze. Seguire Will Smith fa venire voglia di essere un genitore migliore.

Affrontare le proprie paure

Un’altra delle regole di vita di WIll Smith è di essere liberi di esprimersi (a volte scherza che i suoi figli si esprimono anche troppo liberamente). Questa espressione significa anche non avere paura di ciò che pensano gli altri di quello che si fa e di chi si è realmente.

 

 

Quando parla di paura Will Smith è uno dei migliori motivatori in circolazione. Durante uno speech dove racconta la sua esperienza con il paracadutismo dice due delle più belle frasi sulla paura “All the best thing in life are on the other side of fear” e “at the point of maximum danger there is the point of minimum fear”.

Il 14 dicembre 2017 è il momento in cui Will Smith ha fatto il salto, da persona che teneva la propria vita familiare privata a personaggio che si mostra con gioia. “YouTube has awakened me” dice nel trailer del suo canale. Superando la propria paura di esporsi sui social, ha fatto una grande scoperta: gli piace esporsi e raccontarsi al suo pubblico. “Il momento in cui vedi le facce felici dei tuoi fan, quella è la ragione del nostro lavoro. Quella è la ragione per cui facciamo intrattenimento.”

Will Smith - personal branding 

Conclusioni

Will Smith ha preso possesso del mondo social, lo vive quotidianamente. È riuscito a superare la propria paura e l’ha fatto suo. Grazie ai social ha preso l’idea che il pubblico aveva di Will Smith, l’ha scardinata e ha raccontato la sua versione. È un processo che non vuole modificare la percezione che il pubblico ha di lui, ma anzi la vuole ampliare. Lo scopo di questo personal (re)branding è di mettere in risalto lo storytelling della propria vita, della propria famiglia, come unico vero strumento per raccontare chi è davvero Will Smith. Non per niente si è guadagnato la prima posizione nella classifica dell’Hollywood Reporter, Top Actors Social Media.

I cinque insegnamenti che possiamo trarre da Will Smith sono:

  • essere genuini
  • raccontarsi in prima persona
  • saper scegliere i giusti canali di comunicazione
  • veicolare messaggi positivi
  • superare le proprie paure

Mettendoli in pratica avrai tutte le potenzialità per raccontare al meglio chi sei ma soprattutto chi vuoi essere!

 


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